Uscire fuori da sé

Domenica 14 giugno alle 17, tra malinconia ed energia, il festival si chiude nella cornice di Assab One. Un’ex tipografia, oggi spazio espositivo nato dall’intuizione di Elena Quarestani. Quale scenario migliore per un festival che invita a svestirci dei vecchi schemi con sguardo rinnovato?
L’evento finale, Borderline Visible, ci invita a “uscire fuori”. Fuori dal quartiere, innanzitutto: per la prima volta il festival varca i suoi confini e si sposta altrove. Ma anche fuori da noi stessi, dalle nostre abitudini, dai punti di vista che diamo per scontati. Con un libro in mano, ci lasciamo accompagnare da Ant Hampton | Time Based Editions in un viaggio “psico-geografico” da Losanna a Smirne. Un puzzle di storie su migrazione, salute mentale e territori lontani.
Una performance immersiva che trasforma il libro fotografico in un’esperienza collettiva dal vivo. Una narrazione sincronizzata, dove sfogliamo le pagine insieme, diventando parte di una coreografia condivisa, in un’esperienza fisica e sensoriale che mette al centro il rapporto tra memoria, ascolto e presenza collettiva.
L’audio della performance è in italiano. La prenotazioni è obbligatoria e i posti sono limitati.
“Uscire fuori”, allora, diventa anche questo: attraversare confini, lasciare spazio a ciò che non conosciamo, mettere in discussione il nostro modo di stare al mondo. E quando tutto sembra finito, arriva anche il momento di danzare: è lì che il “sottosopra” entra a gamba tesa nella nostra vita con UPSIDE DOWN CLOSING PARTY a cura di WHYNOT, con DJ Double D. Un aperitivo con dj set e incursioni performative per salutarsi e darsi appuntamento al prossimo BTTF Festival.

