Confini, corpi e burocrazie

Per le tematiche trattate e l’opportunità di ospitare una compagnia internazionale, il secondo giorno del festival propone una replica straordinaria di Letters from Chiran, gratuita, aperta a chiunque ma dedicata soprattutto al pubblico più giovane (14-18 anni), grazie al sostegno di SorrisoSospeso, un progetto di Fondazione Lab00 ETS in collaborazione con Terre des Hommes. A seguire, un breve talk sull’accessibilità del linguaggio, promosso da Fedora e Ateatro, moderano Giulia Alonzo e Marta Maggioni e intervengono Clelia Di Pasquale | SLAM Università Degli Studi di Milano, Raffaele Izzo | Terre des Hommes, Francesco Laposanara | Fondazione Lab00 / SorrisoSospeso, Tomoya Kawamura e Francesco Procopio | Concreto Theatre.
Alle 15 a Magnete Bistrot, Ecate e TrovaFestival organizzano il convegno Sottosopra per riflettere sulle trasformazioni del lavoro contemporaneo e il dialogo tra generazioni diverse, mettendo in relazione esperienze, aspettative e nuovi immaginari. Modera sempre Giulia Alonzo e intervengono Alessia Cesana e Martina Ferlisi | Altreconomia e Francesca Della Santa | Connessioni Precarie.
In chiusura, alle 20.30 a Magnete, Cromo Collettivo porta in scena lo spettacolo Ahmen regia di Tommaso Burbuglini con Andrea Perotti e Valerio Sprecacè. Ahmen è un giovane immigrato che tenta di ricongiungersi alla moglie lontana. Il mare che li divide è fatto di burocrazia. Alle prese con una routine sfiancante, ambientata in un surreale autolavaggio e un ufficio immigrazione dove il tempo sembra essersi fermato, tra clienti incontentabili, operatori telefonici e burocrati sfuggenti, Ahmen si affida alla saggezza di un dio che lo condurrà nel suo inconscio.

